BUON NATALE A TUTTI!!! E FELICE ANNO NUOVO...
CI SI RIVEDE IL 02/01/ 2007!!!
ahhh...se indovinate come si chiamano le mie colleghe, VINCETE IL NONNA'S DAY (http://persbaglio.ilcannocchiale.it/)!! AHUHAUAHUHAUHAUHAUHUAH
LA TUA PERFIDA CACCY!!!
P.s. Non voglio vincere io il prossimo nonna's day, ma markino....così finalmente si toglie dai maronglacè!!!
E' la prima volta che ho trovato "difficoltà" a leggere un libro. Le descrizioni sono molto articolate, e spesso girano troppo intorno a stessi discorsi e collegamenti! in parole povere, credo che non si possa scrivere "la mamma mangia la mela, e la mela viene mangiata dalla mamma" per 3 pagine di fila...vabbe'...cmq tocca temi davvero importanti, soprattutto nella vita a due..o meglio, nella vita del singolo unito nella coppia. Parla di quei segreti che è meglio non dire, perchè a volte la verita' è più distruttiva di una bugia. "Un cuore così bianco" è quello che vorrei avere io..un cuore senza macchia, senza peccato!...Cmq Leggetelo!!!
Raymond Marks è un ragazzo normale, che proviene da una famiglia normale (o normalmente disastrata), in una normale cittadina dell'Inghilterra settentrionale. Ma un malaugurato incidente durante la ricreazione scolastica - nel corso di un gioco lungo il canale con la partecipazione di quindici ragazzi, un imprecisato numero di mosche e altri insetti, e una parte intima dell'anatomia maschile - lo trasforma all'improvviso in Ragazzo Cattivo, pericoloso asociale, caso clinico. E così Raymond viene indotto, dall'ottusità e dal rifiuto di coloro che lo circondano, a considerarsi un "ragazzo sbagliato", condannato a lunghi anni di scuole speciali, ospedali psichiatrici, emarginazione. E proprio questo libro - costituito dalle lettere che Raymond scrive a Morrissey, il cantante degli Smiths - diventerà lo strumento per tornare alla vita. Sull'amara vicenda di Raymond Willy Russell ha scritto un romanzo di travolgente comicità, una comicità tanto più ricca e universale proprio perché segnata da una vena di profonda tristezza e consapevole delle intollerabili ingiustizie che colpiscono i più deboli, i più fragili, i "ragazzi sbagliati". E l'imprevedibile lieto fine che regala al suo personaggio è un benefico segno di speranza.
"l'ho tenuto lì, su quella mensola, per molto tempo prima di leggerlo. Come se aspettassi il momento giusto per farlo: e così è stato! Oramai sono passati 2 anni da quel giorno, da quando girando per casa ci siamo rincontrati. Continuo a pensare che ogni libro ha la sua anima e che nel momento in cui si inizia a leggerlo anche noi dobbiamo essere predisposti a recepirla! Giudizio positivo, rientra nella top ten dei miei preferiti!"
Caterina